Nel girone dei quaranta gradi: paella al Lago di Garda
Se Dante Alighieri avesse conosciuto una Harley Davidson, forse avrebbe riservato un girone speciale a noi motociclisti di giugno, quando il sole non illumina, ma giudica. Un inferno senza diavoli né forconi, perché bastano il serbatoio rovente, il motore che pulsa come una fucina e l’asfalto che ribolle sotto le scarpe.
“Per me si va tra l’arsura infinita…”
Il viaggio
Noi dell’Antenore partiamo presto. Dalla campagna padovana si levano i primi rombi, attraversando campi che odorano di grano maturo ed il frinire delle cicale sembra sovrastare il boato delle nostre marmitte. Le Harley fendono l’aria già calda come antichi draghi d’acciaio.
Alcuni amici giungono dalle Langhe pur di essere presenti alla giornata organizzata dall’Urbe Scaligera FC. Poi arriva la campagna vicentina, elegante e silenziosa, fino a quella veronese, dove il paesaggio sembra prepararsi all’abbraccio del Garda.
Lungo la strada, i Free Chapter si uniscono come affluenti dello stesso fiume. Volti conosciuti, strette di mano, sorrisi nascosti sotto caschi ancora bollenti. Non conta da dove si parta: conta arrivare insieme. Il reparto strada prende il comando, un piccolo briefing per ripassare le regole del buon viaggiare in gruppo e via: si parte.
Con precisione, esperienza e quella calma che distingue chi macina chilometri da una vita, i safety ci accompagnano lungo la strada verso il Garda. Curve morbide, paesi affacciati sull’acqua, salite che regalano panorami dove il lago si apre come un’immensa tavolozza d’azzurro.
L’arrivo al lago
Il Garda dei poeti: noi rallentiamo il motore. Lonato del Garda, Barcuzzi, Padenghe sul Garda e Moniga del Garda sono alcuni dei paesi attraversati sul versante bresciano del lago. Il lungolago accoglie il rombo delle Harley come una musica diversa, mentre il corteo avanza tra gli sguardi curiosi dei turisti e il luccichio dell’acqua.
Qui perfino le paperelle, con più buon senso di noi, scelgono rigorosamente l’ombra. Qualche biker, invece, sceglierà, dopo pranzo, il bagno nel lago in cerca di refrigerio.
“Non v’è arsura che possa vincere il cuore di chi cavalca libero tra amici.”
La tavola e i ringraziamenti
Poi arriva il momento della tavola. Pesce, profumi che raccontano l’estate, una paella generosa, bicchieri che si alzano e brindisi che parlano la lingua universale dell’amicizia. Perché il mondo Free Chapter non è fatto soltanto di motociclette: è fatto di persone. Di chi organizza senza cercare applausi. Di chi apre la strada. Di chi chiude il gruppo. Di chi aspetta sempre l’ultimo. Di chi condivide un sorriso e bicchieri di fresca sangria.
Alla fine il caldo resta. Il sole continua a picchiare. Le moto continuano a scaldare le gambe anche nella strada del ritorno. Ma tutto cambia prospettiva: se questo era davvero un girone infernale, confessiamolo senza esitazione, è stato uno di quelli da cui nessuno avrebbe voluto uscire.
Grazie ai super padroni di casa: FREE CHAPTER URBE SCALIGERA VERONA ITALY since 2013.
Ed un mega abbraccio a chi ha condiviso la tavola con noi: i Postulanti FC Malaspina Ducks e VENEXIA 2.0 Local Group e ai Free Chapter Free Chapter New East Coast, Free Chapter Borderlands, Free Chapter Tuscany Black Sheep, Free Chapter Tricolore Reggio Emilia – Italy, Romagna Bikers Group FC Free Chapter Flying Pigs😘
Boccadoro La Storyteller (Editor di Antenore)🥰















































































