CORSO DI GUIDA. INSIEME SU STRADE DI TERRA, ORIZZONTI D’ACQUA.

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Andare in moto è passione, ma la passione più bella è quella che si vive con consapevolezza. È questo il senso del corso di guida di ieri a Casale sul Sile: imparare a leggere la strada, conoscere i propri limiti, rispettare quelli degli altri e trasformare la sicurezza in parte naturale del nostro modo di andare in moto.

Perché quando si viaggia in gruppo, ogni gesto conta. Ogni segnale conta. Tutto deve essere un unico battito bicilindrico. Una frenata, una distanza, una curva affrontata con il giusto ritmo. Significa guardarsi, aspettarsi, condividere la strada e sapere che l’obiettivo non è arrivare prima, ma arrivare insieme.

Tutto deve essere un unico battito bicilindrico.

E per questo ringraziamo il Director del Sang Real Free Chapter Mantova-Italy Luca Negrini ed il suo Road Captain per la pazienza e la passione con cui ci hanno tenuto lezione.


Il viaggio e i paesaggi

E poi c’è il viaggio. Un piccolo run, per noi dell’Antenore Bikers Group, che da Padova ci porta nel cuore del trevigiano, tra paesi, campanili, case e campagne che scorrono ai lati della strada. Un Veneto tranquillo, fatto di filari, corsi d’acqua e strade che sembrano invitare a rallentare lo sguardo.

Dopo il corso di guida, a noi si uniscono gli amici del Free Chapter East Coast e del Venexia 2.0, per un altro breve run dove il paesaggio cambia. Dal trevigiano entriamo nel veneziano e la strada ci accompagna verso il mare: Jesolo, Cavallino-Treporti, ed infine Punta Sabbioni.

L’aria profuma di laguna e di mare quando davanti a noi, ci appare Venezia. Prima lontana, sospesa sull’acqua, poi sempre più vicina. Il campanile di San Marco ci guarda da lontano, ma in certi momenti sembra così vicino da poterlo quasi toccare. Una sosta vicino al mare, qualcosa da mangiare e gli ultimi scorci di un’estate che non vuole ancora finire.


La strada che resta

Alla fine, però, ciò che rimane non è soltanto la strada percorsa. Rimane il piacere di essere partiti insieme, di aver condiviso curve e paesaggi, di aver imparato qualcosa in più sulla guida e sulla sicurezza, di aver aspettato qualche ritardatario e di aver visto una piccola spia del motore accesa spegnersi solo alla fine della giornata.

La moto è libertà, vento e scoperta.

È il rumore del motore che accompagna il silenzio dei pensieri. È il vento che entra nel casco. È una curva che arriva, un paesaggio che cambia, un campanile che compare all’orizzonte e il mare che improvvisamente si apre davanti agli occhi. E quando tutto questo lo vivi insieme ad altri motociclisti, la strada diventa qualcosa di più di un semplice percorso. Diventa un ricordo.

Ma, forse, la destinazione vera è un’altra: continuare a coltivare quella passione che ci mette in movimento, imparando ogni volta a viverla con più consapevolezza, più rispetto e più sicurezza. Perché la passione più bella è quella che ci fa venire voglia di partire ancora. E di tornare.


Boccadoro La Storyteller (Editor di Antenore) 😘