DOVE LA STRADA INCONTRA LA FIABA: IL POOL PARTY DEL RANDAGE FC.…

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DOVE LA STRADA INCONTRA LA FIABA: IL POOL PARTY DEL RANDAGE FC.

Ci sono eventi che si vivono, ma poi ci sono gli eventi che si sentono sulla pelle, che entrano nel cuore e vi rimangono impressi come il rombo di una Harley in una valle silenziosa. Se poi in andata ci aggiungi il run verso il valico dell’Abetone e al ritorno la strada della Poretana, abbiamo la combinazione perfetta (ma questa è un’altra storia).

L’evento primario organizzato dal Randage Free Chapter, nei pressi di Borgo a Mozzano, terra celebre per il misterioso Ponte del Diavolo, appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Perché questo non è stato soltanto un raduno. È stato un viaggio dentro la bellezza, l’amicizia e quell’autentico spirito biker che troppo spesso si racconta ma raramente si riesce a vivere con tanta intensità.


Accoglienza e Borgo Giusto

Già all’arrivo, varcando la soglia della loro Club House, si percepisce qualcosa di speciale. I sorrisi sono sinceri, gli abbracci spontanei, le strette di mano forti e calorose. Nessuno è un estraneo. Nessuno è lasciato da parte. Anzi, l’attenzione riservata ai nuovi arrivati è forse la dimostrazione più bella di cosa significhi davvero appartenere a questa grande famiglia.

Bastano pochi minuti per sentirsi a casa. Ma il cuore dell’evento è Borgo Giusto, un luogo che sembra essere stato disegnato da uno scrittore di favole. Un piccolo borgo di pietra immerso nel verde, con viuzze acciottolate che si intrecciano tra casette antiche, piccoli balconi e scorci che sembrano custodire segreti di altri tempi. Le abitazioni così perfette e armoniose fanno pensare che dietro ogni finestra possa nascondersi una fata o uno gnomo custode della Garfagnana. Ed al centro, una piscina che riflette il cielo toscano come uno specchio incantato.

Il venerdì sera dà il via alla magia con una cena itinerante tra le case del borgo. Un percorso di sapori e convivialità che trasforma ogni angolo in un punto d’incontro, ogni tavolo in una nuova occasione per conoscersi, raccontarsi e brindare alla strada che si percorrerà l’indomani.

Bastano pochi minuti per sentirsi a casa.


Il viaggio in Garfagnana e il Parco dell’Orecchiella

Poi arriva il sabato. E per chi ama le due ruote, certe mattine hanno un profumo particolare. Quello dell’asfalto ancora fresco, del caffè appena bevuto e dell’attesa di curve che aspettano soltanto di essere disegnate. La Garfagnana ci accoglie come una vecchia amica. Le sue strade si snodano tra montagne e boschi con un’eleganza rara: curve morbide che diventano tornanti, saliscendi che aprono improvvisamente panorami mozzafiato, tratti ombreggiati dove il sole filtra tra gli alberi e lunghi passaggi che sembrano costruiti apposta per chi vive la moto come un’estensione della propria anima.

Ogni chilometro è poesia scritta sull’asfalto verso il Parco dell’Orecchiella con il gruppo che si muove compatto come una sola creatura. Ad attenderci, un pranzo semplice ma perfetto: insalata di riso fresca, frutta e il necessario per riprendere energie senza appesantire il viaggio. Perché i bikers sanno apprezzare le cose autentiche.

La visita al parco naturale regala immagini che restano nella memoria. I mufloni che osservano curiosi da lontano, gli orsi che si muovono lenti, il silenzio della natura che contrasta piacevolmente con l’eco delle nostre risate.


Ritorno, festa e senso di appartenenza

E poi ancora strada, quella del ritorno. Ancora curve. Ancora Garfagnana. Il ritorno è un’altra immersione in quel paradiso motociclistico fatto di vallate e boschi che sembrano dipinti. Ogni curva invita alla successiva, ogni rettilineo è soltanto un breve respiro prima di una nuova emozione.

Quando infine rientriamo, ci attende uno dei momenti più apprezzati della giornata: l’aperitivo in piazza. La sangria fresca arriva come una benedizione. Per noi bikers accaldati e assetati dopo centinaia di curve, ogni sorso è puro piacere. Le risate riempiono l’aria, i racconti della giornata si intrecciano alle battute, mentre il sole lentamente lascia spazio alla sera.

La cena di gala rappresenta il coronamento perfetto di una giornata straordinaria. Eleganza senza formalismi, amicizia senza confini. Le premiazioni dei gruppi partecipanti, la lotteria (noi dell’Antenore ci guadagniamo l’ambito premio), la musica e la festa scandiscono le ore in un crescendo di emozioni.

Ma più dei premi, più delle estrazioni, più persino della splendida organizzazione, ciò che resterà impresso sarà il calore umano. Quel senso di appartenenza che si respira ovunque. Quegli abbracci che sembrano ritrovare amici persi da anni. Quelle chiacchiere che iniziano davanti a una birra e finiscono con la promessa di rivedersi presto.

le strade più belle non sono sempre quelle che percorri.

Il Randage Free Chapter non ha semplicemente organizzato un evento. Ha creato un’esperienza. Ha costruito un fine settimana fatto di sorrisi, amicizia, motori e cuore. Grazie davvero!

Boccadoro La Storyteller (Editor di Antenore) 🥰

Grazie a Flavio, Simone e Lara per il contributo fotografico!