RUN A CAORLE: DI CHIAVI DIMENTICATE E DI SOGNI RITROVATI. Dopo giorni…

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RUN A CAORLE: DI CHIAVI DIMENTICATE E DI SOGNI RITROVATI.

Dopo giorni di pioggia ostinata, il rombo delle Harley torna a farsi sentire. Noi discendenti di Antenore, a cavallo delle nostre Harley Davidson, puntiamo il mare di Caorle, attraversando campagne accese da un sole che sa già di primavera.

La strada scorre come un nastro lento tra fossi lucidi e campi che respirano. I filari disegnano geometrie antiche, accompagnando il nostro viaggio come versi ripetuti. Il sole accarezza i caschi, filtra tra gli alberi e accende cromature e pensieri. Ogni curva è un invito a rallentare, a guardare, a sentire il tempo che si distende. E in quel tratto di campagna, più che andare verso il mare, sembra di tornare a casa.


Verso il mare di Caorle

L’asfalto asciuga, l’aria profuma di libertà e il blu dell’Adriatico sembra una promessa mantenuta. Quando passiamo per Tessera, vedere gli aerei decollare così vicini mentre le moto scorrono sotto, è pura meraviglia. Cielo e asfalto si sfiorano, e per un attimo sembra che anche noi, in sella, stiamo per prendere il volo.

E’ quasi ora di pranzo quando Caorle ci accoglie con i suoi colori netti, quasi dipinti a mano. Le case pastello si specchiano nei canali silenziosi, mentre il campanile cilindrico veglia sul tempo lento. Le calli profumano di salsedine e storia, di passi antichi ed estati mai finite.

Il mare lì non è solo orizzonte, ma respiro quotidiano, luce che rimbalza sui muri e negli occhi.


Pranzo, foto e imprevisti

Il mare è bellissimo come può essere solo il mare d’inverno: il pranzo di pesce diventa rito, risata e condivisione. Le foto nascono spontanee, tra una risata e un casco appoggiato al muretto. Scatti imperfetti ma veri, capaci di fermare il sole, il mare e quel momento esatto di libertà condivisa e spensieratezza pura.

Poi, come ogni vera storia di viaggio, arriva l’imprevisto. C’è chi ha chiuso il lucchetto… e la chiave è rimasta a casa. Perché anche la perfezione, in fondo, ha bisogno di un dettaglio stonato per essere ricordata.

Perché anche la perfezione, in fondo, ha bisogno di un dettaglio stonato per essere ricordata.

Magari dopo, quando si è riusciti a rompere il lucchetto ed a tornare a casa.

Boccadoro La Storyteller (Editor di Antenore) 😍