DOVE LA STRADA SI FA ANIMA: PASQUETTA SUL DELTA DEL PO. C’è…

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DOVE LA STRADA SI FA ANIMA: PASQUETTA SUL DELTA DEL PO.

C’è un momento, il giorno di Pasquetta, in cui il rombo di una Harley Davidson può diventare respiro. Un gruppo di harleysti HOG si raduna di buon mattino per avanzare verso il Delta del Po. Scaldiamo i motori, le marmitte si svegliano scoppiettanti, ed inizia il run, lento, quasi in punta di ruote, tra strade di campagna sottili come fili tracciati a mano nella pianura.

L’asfalto è vissuto, i bordi sono irregolari, c’è qualche crepa che racconta stagioni passate, ma le curve sono dolci, mai arroganti, ci accompagnano invece di sfidare. Il sole è tiepido mentre attraversiamo piccoli paesi, raccolti attorno a un campanile. Le case sono basse dai colori sbiaditi, alcune persiane sono socchiuse e le biciclette sono appoggiate ai muri.

Le piazze sono silenziose, i bar sono popolati con pochi avventori, e ogni passaggio delle nostre moto è un’eco che rimbalza tra i vicoli stretti. Le strade si allungano tra canali lenti e argini erbosi, dove l’acqua riflette il cielo e i pensieri si fanno leggeri. Ai lati, i campi aperti sono tappeti briosi di fiori gialli in un mosaico semplice e perfetto che sa di primavera vera.


La natura del Delta e i fenicotteri

E noi, in sella alle nostre Harley Davidson, scivoliamo calmi tra le strade strette del Delta del Po, con le curve morbide come pensieri leggeri e l’asfalto che invita a respirare piano. Qui non si corre: si ascolta il vento, l’acqua e la vita che rinasce.

La primavera esplode senza chiedere permesso, e ogni curva è un invito a restare, non ad arrivare.

E poi, finalmente vediamo loro, i padroni di queste valli, i fenicotteri rosa, eleganti e surreali, immobili e leggeri come ballerine in tutù, custodi silenziosi di un equilibrio fragile e perfetto. Anche noi bikers rallentiamo, quasi in segno di rispetto.


Porto Levante: aperitivo e brezza

Il viaggio si spezza a Porto Levante per l’aperitivo di metà mattinata. Qui la strada incontra l’acqua, in un abbraccio perfetto. Il viaggio rallenta ancora, quasi si scioglie. La risacca accarezza piano le rive, le barche ormeggiate oscillano come pensieri sottili, ed il sole gioca sul pelo dell’acqua disegnando riflessi d’argento e schegge di luce che sembrano inseguire il tempo senza mai fermarlo.

Ci togliamo i guanti, brindiamo con un aperitivo semplice, incontriamo con piacevole sorpresa qualche amico e respiriamo salsedine e libertà, con gli occhi persi tra cielo e mare.


Pranzo, amicizia e chiusura a Dolo

Il pranzo è una succulenta piadina calda, una birra fresca, e le immancabili risate. Niente tavole particolarmente apparecchiate, ma solo libertà e amicizia condivise e mani unte di felicità. E più tardi, a Dolo, un gelato succulento chiuderà il cerchio, dolce come questa strada che non porta via, ma che ci resta dentro.

Boccadoro La Storyteller (Editor di Antenore)🥰

Grazie a Flavio e Simone per il super contributo fotografico.😘