VULCAN DAY RUN: LÀ DOVE IL FUOCO ETERNO ARDE. Ci sono strade…

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VULCAN DAY RUN: LÀ DOVE IL FUOCO ETERNO ARDE

Ci sono strade che portano da un punto all’altro. E poi ci sono strade che ti portano da qualche parte, tra colline che cambiano colore ad ogni chilometro e vigneti che scivolano lungo i fianchi dei monti. E il nostro weekend con il Romagna Free Chapter è stato esattamente questo: un viaggio dentro una terra che sa accoglierti con il calore di una casa.

Siamo arrivati in Romagna con il rumore dei motori ancora nelle orecchie e la voglia di condividere chilometri. Ma ad attenderci non c’è soltanto un’altra strada da percorrere.

C’è una casa: la loro Club House.

Il Romagna Free Chapter ci apre la porta come si fa con gli amici veri: senza formalità e distanze, ma con quella naturalezza che appartiene alle persone che hanno il cuore grande. La sera si cena così: una lunga tavolata con quattro panche di legno e intorno le voci degli amici. Ma soprattutto quei profumi che non hanno bisogno di essere spiegati perché li riconosci immediatamente: il profumo della cucina di casa, il profumo dell’infanzia e delle domeniche felici.

E poi gli gnocchi. Quelli veri, fatti in casa dalle splendide ladies del Chapter, accompagnati da un ragù che sembra avere dentro ore di pazienza, tradizione e amore. Per una sera, quelle quattro panche di legno sono diventate molto più di una tavola. Sono diventate casa. E forse è proprio qui che inizia il nostro viaggio, con i motori ancora spenti, seduti insieme a festeggiare anche nuove e meritate pathciature.


La giornata in sella: curve, colline e motori

La domenica mattina si accendono presto i motori. Uno dopo l’altro, poi sempre di più, finché il silenzio della mattina viene sostituito dal suono profondo delle Harley. Si parte e davanti a noi, c’è la Romagna, quella vera, che si scopre lentamente, curva dopo curva.

La strada comincia a salire e il paesaggio cambia. Le colline si stendono davanti a noi come onde verdi, i vigneti disegnano geometrie perfette sui pendii e la luce del sole accende i colori della campagna. La strada sale, poi scende. Si stringe e si apre. Una curva a destra ed una a sinistra. Non c’è fretta. Il punto è sentire la strada. Sentire l’Harley Davidson che entra nella curva, il peso della moto che cambia e quella sensazione meravigliosa di essere esattamente dove vorresti essere.

Una lunga fila di Harley che sembra non finire mai. Un serpente di acciaio lungo quasi un chilometro che si arrampica sulle colline della Romagna. E la colonna intera sembra piegarsi insieme alla strada. Un rombo unico che attraversa le valli e annuncia il nostro passaggio.

Il Reparto Strada lavora con una precisione magistrale. Blocchi e staffetta con gli incroci messi in sicurezza. La terra di Romagna continua a scorrere. Una collina dopo l’altra. A volte siamo immersi nel verde. A volte attraversiamo un piccolo paese e per qualche secondo tutto rallenta.


Tredozio, Monte Busca e la fiamma eterna

Arriviamo a Tredozio: un piccolo borgo che ci accoglie con un aperitivo e con una storia che vale più di mille parole. La storia di un Harleyista che ha visto bruciare il proprio bar. Un colpo che avrebbe potuto spegnere ogni sogno, ed invece no. È ancora lì, con la stessa forza con cui affronta la strada stringendo un manubrio e ripartendo. E quel brindisi a Tredozio diventa così un brindisi alla resilienza.

Dopo la sosta, siamo di nuovo in strada e continuiamo a salire. La strada si arrampica sull’Appennino tosco-romagnolo fino al Monte Busca. Qui, tra la Val Montone e la Val Tramazzo, ci aspetta qualcosa che sembra appartenere più a una leggenda che alla realtà: una piccola fiamma che brucia continuamente: il cosiddetto vulcano più piccolo del mondo.

Si racconta che proprio questo fuoco possa aver ispirato Dante per l’Inferno. Non si sa se sia vero o meno, ma forse non importa. Perché ogni viaggio ha bisogno di un po’ di leggenda. E noi abbiamo la fortuna di avere Eros, il nostro “Alberto Angela” della Romagna, che non racconta semplicemente i luoghi: li anima. E mentre parla, davanti a quella fiamma, sembra quasi di vedere passare attraverso i secoli le persone che hanno attraversato queste montagne prima di noi.


Tontola Beach, festa e ringraziamenti

Ma il viaggio non è finito: ci attende Tontola Beach, dove la strada lascia spazio alla tavola. Ma non cambia lo spirito. Perché ancora una volta troviamo quello che rende speciale la Romagna: il cibo, l’allegria, le risate e la capacità di trasformare un semplice pranzo in una festa. Canti romagnoli, con voci e accenti diversi.

E quando finiscono weekend come questi, forse è proprio questo che ci portiamo a casa: non soltanto i chilometri percorsi o le fotografie: ci portiamo a casa le persone. Quelle che hanno cucinato per noi, quelle che ci hanno aspettato agli incroci, quelle che ci hanno raccontato la loro terra e quelle che, semplicemente, hanno condiviso con noi un tavolo, una risata, un brindisi, una strada. Ma sopra ogni cosa, ci portiamo a casa la certezza che, da qualche parte, lungo una strada della Romagna, c’è una casa con la porta sempre aperta e qualcuno pronto a dirti:

“Bentornato.”

Grazie davvero al Romagna Bikers Group FC per la magistrale ospitalità. E grazie ai compagni di strada Free Chapter Borderlands, Free Chapter Tricolore Reggio Emilia – Italy, Free Chapter East Coast, FREE CHAPTER URBE SCALIGERA VERONA ITALY since 2013